EMERGENZA DIOSSINA

L’emergenza  della contaminazione della diossina è un problema che il Comune di Statte ha cominciato ad affrontare  non appena il  dott. Conversano, responsabile del Dipartimento epidemiologico di Prevenzione dell’Asl di Taranto, ha  indicato   la chiusura al pascolo dei terreni attigui alla zona industriale. L’assessore  comunale all’ambiente, Vincenzo Chiarelli, alla luce dei nuovi annunciati controlli, sempre da parte del Dipartimento di prevenzione  di Taranto,   finalizzati alla  verifica dei valori di diossina e pcb, in una fascia di territorio compresa tra i dieci e i quindici chilometri dalla zona industriale, interviene  ricordando che è quanto mai  necessario  l’intervento più incisivo  della Regione Puglia. 

 
“ La notizia che tra breve   partirà il controllo  in una nuova area , compresa tra 10 e i 15 chilometri di distanza dalla zona industriale, al fine di verificare  i valori di diossina e pbc in particolare nei campioni di latte, formaggi e altri prodotti caseari prodotti da migliaia di capi ovi-caprini e bovini in 184 allevamenti,  è un’azione utile  che va nella direzione della salvaguardia della salute dei cittadini residenti nei comuni di Taranto, Statte Crispiano, Massafra e Montemesola, particolarmente colpiti dall’emergenza ambientale.  Ma devo sottolineare che

la Regione Puglia , l’Assessorato regionale  all’Ambiente, devono  invece impegnarsi ancora di più per risolvere questa problematica. 

 Come è noto, il territorio di Statte è oggetto di due diverse ordinanze sindacali ( n.11 del 03/03/2008 3 e n.13 dell’08/04/2008 ) emesse su indicazione del dipartimento di prevenzione Asl di Taranto, al fine di scongiurare il pericolo della contaminazione di diossina  nel latte o nei prodotti derivati.

Da gennaio di quest’anno, l’assessorato all’ecologia del Comune di Statte ha sollevato  l’urgenza di verificare direttamente lo stato di contaminazione del suolo  per poter avviare , se necessario , le azioni di bonifica, nella sacrosanta tutela della salute pubblica.

Per  rafforzare questa richiesta è stata effettuata una specifica campagna di monitoraggio sui terreni attigui al sito ex Matra ( oggetto di bonifica) interessati dalle due ordinanze sindacali .

Il monitoraggio ha fornito una serie di dati molto significativi  che evidenziano la contaminazione di diossina  in quasi tutti i punti campione.

Pertanto il 10 ottobre scorso, l’Assessorato all’ambiente del Comune di Statte  ha presentato all’assessore regionale Losappio un specifico progetto  di un piano di caratterizzazione delle aree interdette al pascolo del Comune di Statte, con la relativa richiesta  di copertura finanziaria.

Per realizzare il piano di caratterizzazione  occorrerebbero 1.650.000 euro. Il problema infatti non si risolve solo vietando le attività agricole nelle zone interdette, ma riteniamo sia necessario, per poi poter procedere nella più complessa e ampia azione di bonifica ( così dovrà essere se al primo posto c’è la salute dei cittadini)  conoscere bene il tipo di inquinamento, il livello contaminazione dell’intera area. L’ente non può agire con le proprie forze, è necessario ed urgente l’intervento della Regione Puglia”.