AUTORIZZAZIONE INTEGRATA AMBIENTALE

“La battaglia ambientale deve  continuare ad essere portata avanti  col supporto sinergico degli enti e degli organismi coinvolti,  al fine di raggiungere gli obiettivi prefissati nell’Autorizzazione Integrale Ambientale  che obbliga le grandi industrie dell’area ionica  a ridurre le emissioni di sostanze inquinanti e nocive in un tempo concordato dalle parti. In questa ottica va dato atto all’assessore provinciale all’ambiente, Michele Conserva  per l’impegno profuso nel mettere insieme  tutti gli enti al fine di elaborare una proposta unitaria”.

E’ quanto riferiscono l’assessore all’Ambiente del Comune di Statte, Vincenzo Chiarelli e  il presidente della commissione ambiente, Vincenzo Conte  dopo aver appreso la notizia dell’incontro tra i vertici dell’Ilva e la Commissione Ambiente del Comune di Taranto.

“Nei giorni scorsi abbiamo tenuto un incontro sul tema dell’AIA  presso l’assessorato provinciale all’Ambiente riunendo gli enti e gli organismi di controllo  che partecipano al tavolo ambientale, a  cui è anche intervenuto l’assessore comunale all’ambiente di Taranto . Non capiamo   perché  la Commissione Ambiente  del Comune di  Taranto abbia voluto questo confronto solitario con l’Ilva.  Il Comune di Statte ritiene invece  che la questione debba essere affrontata in maniera unitaria: c’è necessità di chiarezza di porre  condizioni precise sulla diminuzione della quantità delle emissioni, mi riferisco principalmente  alla diossina e al PM10. Dalla stampa apprendiamo  della riduzione  delle diossine  proposta dall’Ilva: dallo 0,7 a 0,4 nanogrammi per metro cubo entro il 2013. Di contro, l’accordo di programma prevedeva la riduzione dell’80% in un anno.

Vogliamo capire quali siano i valori che devono essere contemplati nell’AIA .

Ci sembra , da quanto appare, che l’Ilva di Taranto stia prendendo tempo elargendo dati e notizie che non sono stati concordati con le parti componenti  il tavolo ambientale.

Crediamo  che per raggiungere risultati importanti ( fino ad oggi mai visti)  e utili a garantire la tutela della salute di tutti i cittadini che vivono nell’area ad alto rischio ambientale, sia necessario l’impegno comune, non crediamo che l’azione solitaria possa condurre a traguardi che garantiscano la salute e l’ambiente.

Alla luce dei risultati dell’incontro  romano del 16 luglio,  riteniamo  sia indispensabile un incontro   di carattere politico  con la Regione  Puglia e gli enti interessati della provincia ionica  per fare il punto del lavoro sinora svolto”.