SULLE ESPLOSIONI DI MINE

L’Istituto di geologia ambientale   e di geo ingegneria  dell’Università di Roma  accoglie la richiesta del Comune di Statte di  effettuare  controlli   in prossimità della abitazioni più compromesse  dalle esplosioni delle mine.

E’ il primo dei risultati  che fa seguito alla conferenza dei servizi  sul problema delle esplosioni, convocata   in aprile dal sindaco Miccoli,  a cui hanno partecipato i cittadini residenti nelle zone più vicine  alle cave, le aziende e gli  enti  e gli organismi di controllo. 

 Nei giorni scorsi il Sindaco,  l’assessore all’Ambiente Vincenzo Chiarelli e il responsabile del settore ambiente, ing. Mauro De Molfetta  hanno incontrato alcuni rappresentanti dei cittadini  che abitano in contrada Feliciolla  e hanno loro comunicato i primi risultati. “Un incontro soddisfacente –  riferisce Chiarelli – in quanto  i cittadini  hanno  riconosciuto l’impegno dell’amministrazione nella risoluzione di tale problematica”.

Ancora un  segnale importante giunge dall’Ilva di Taranto che ha comunicato sia alla Regione Puglia,  che al Comune di Statte, che al comando della stazione dei Carabinieri  di Statte  di aver eseguito nei giorni 15 e 16 maggio,   prove in campo con tecnici specialisti in materia di esplosivi. Dall’esito di tali prove, l’Ilva ha ritenuto opportuno adottare  due  provvedimenti: a partire dal 19 maggio l’azienda adopererà detonatori di tipo “Nonel Snapdet e Clip” in sostituzione di quelli tradizionali elettrici finora adottati. Le prove in sito hanno confermato una notevole riduzione della rumorosità. Il secondo provvedimento consiste nella riduzione del primo gradone di coltivazione a piano campagna, dagli attuali  16 metri a due da circa 8 metri. Per cui, dimezzando la quantità di esplosivo utilizzato per foro, si riduce l’intensità dell’esplosione e si attutiscono le vibrazioni.

“L’attenzione della nostra amministrazione – conclude Chiarelli- per le problematiche ambientali è massima e il nostro impegno è finalizzato alla risoluzione dei problemi. Riteniamo importante il concreto segnale  dell’ILVA che ha già cambiato il sistema di detonazione,  così come ci incoraggia la risposta dell’Università di Roma che presto installerà tre misuratori di vibrazioni  nei luoghi  più critici. Da tale attività di  controllo ed in base ai dati delle rilevazioni si attueranno ulteriori provvedimenti  affinché siano  eliminati i  notevoli disagi subiti  dai cittadini della Contarda Feliciolla”.