INQUINAMENTO AMBIENTALE

“C’è ancora la possibilità  di riscattare un territorio martoriato, di salvaguardarlo, di  ridurre  l’inquinamento ambientale per assicurare la tutela della salute pubblica?  Il Comune di Statte intende proseguire  in maniera incisiva  la politica ambientale  e coinvolgere i  cittadini, gli amministratori, i responsabili della salute e dell’ambiente in un  convegno per disegnare un quadro reale  sulle soluzioni delle complesse problematiche ambientali che  costernano il nostro territorio”.

L’assessore all’ambiente, Vincenzo  Chiarelli,  rilancia il confronto  sui temi dell’ambiente e chiede che il Comune di Statte sia coinvolto  concretamente nella ricerca delle soluzioni. Soluzioni, peraltro possibili se  è reale la volontà di concretarle con una serie di impegni, non solo economici. In tal senso risulta necessario un rapporto corretto e costante con gli organismi competenti :   “Il convegno  vuole essere un momento forte  di denuncia , ma anche  l’avvio  di un tavolo di lavoro permanente affinché le istituzioni locali, di concerto con  gli organismi di controllo, gli organismi scientifici, la regione Puglia ed  i ministeri dell’ambiente e della sanità, la grande industria, in tempi rapidi   aggiornino la mappatura  delle sostanze inquinanti, con particolare riferimento alla diossina e al PCB. Ciò che chiediamo  - prosegue Chiarelli - sono atti puntuali  e veritieri su ciò che accade nel nostro territorio.  Nei giorni scorsi  un consigliere comunale di Statte   ha sollevato il caso di un  gregge di pecore e capre che pascolava  nei pressi delle zone attigue allo stabilimento ILVA,  con la  legittima preoccupazione  della contaminazione degli animali  e l’ovvio passaggio  di tali sostanze nell’alimentazione umana, attraverso latte e formaggio.

Il consigliere  invitava i  sindaci ad emettere ordinanze  che vietassero il pascolo.

Anche se l’episodio si è verificato in territorio di Taranto,  ci siamo attivati immediatamente e io stesso insieme al responsabile  del servizio ecologia,  ing. De Molfetta abbiamo inviato  all’Arpa Puglia, all’ASL TA / 1, alla Provincia di Taranto, alla Regione Puglia   la richiesta, nell’ ambito delle competenze di ciascun ente, di conoscere lo stato della qualità  del comparto aria nel territorio stattese, di avere notizie su eventuali perimetrazioni di aree potenzialmente contaminate da diossina.

Vorremmo conoscere il rischio associato alla presenza di tali sostanze per la  popolazione residente, che ne sarebbe colpita sia direttamente che indirettamente.

Non è  possibile infatti  emettere alcuna ordinanza  Sindacale se non si  consoce l’effettiva entità del problema. Sappiamo  che il latte delle capre  è stato analizzato in  un centro di Teramo,  vorremo  conoscerne i risultati, non attraverso la stampa,  ma con note specifiche indirizzate al Comune di Statte.

Mi preme ricordare  che il territorio di Statte  continua a  sopportare  gravissimi problemi ambientali   in quanto   su di esso  sono ubicate  tutte le discariche ILVA, ma nonostante la continue richieste del Sindaco Miccoli,  ancora non riusciamo ad ottenere un incontro  per visitare i siti.

L’Ilva deve   portare avanti, e nei fatti  concreti, l’azione di miglioramento dell’impatto ambientale e della bonifica, concordata con i diversi organismi territoriali  e mantenere un rapporto corretto con le amministrazioni locali.

Noi apprendiamo  dagli organi di informazione  di incontri, di visite e di impegni  per la risoluzione di problematiche,  riservati solo al Comune di Taranto quando il  nostro territorio è seriamente compromesso dai danni  dell’inquinamento della grande industria.

Continueremo a far sentire la nostra voce con l’impegno di istituire   il tavolo di lavoro  finalizzato a monitorare costantemente la situazione ambientale e ad adottare soluzioni  nel mero interesse della tutela della salute pubblica”.