CANILE TARENTUM: DOVRA' CHIUDERE IN UN ANNO
Chiuderà i battenti entro un anno il Canile Tarentum, così come da tempo aveva chiesto il Comune di Statte che ricordiamo non ha mai ricoverato presso quella struttura i propri animali e che ha sempre, con atti e documenti denunciato la scarsa igiene e il degrado della struttura.
Intanto tutti i soggetti interessati alla questione faranno la loro parte per avviare la bonifica del sito, rimuovere le carcasse, mantenere i cani attualmente ricoverati. E’ quanto è emerso dalla conferenza dei servizi di questa mattina a cui il sindaco di Statte Angelo Miccoli ha invitato a partecipare sia i Comuni interessati dal problema, sia la Provincia, gli organismi di controllo, l’ASl, e il custode giudiziario del canile, il signor Mei Tommasi Bruno presidente dell’ANTA nazionale.
L’incontro si è protratto per tutta la mattinata ed è risultato utile a meglio definire le competenze di ognuno e l’impegno di tutti nella risoluzione del problema.
Il Comune di Statte chiederà il dissequestro della zona per consentire al Comune di Taranto di effettuare lo smaltimento delle carcasse, operazione che comunque si è sobbarcata la Provincia di Taranto a sostegno degli Enti coinvolti.
I comuni che possiedono i cani in quel ricovero provvedono al loro mantenimento.
Ma nell’ambito dell’incontro non si è solo discusso dell’emergenza, del momento contingente, ma i diversi amministratori presenti hanno convenuto della necessità impellente di affrontare in maniera seria la problematica del randagismo che come ha evidenziato il consigliere provinciale delegato al randagismo, Marilena Di Noi , necessita di soluzioni nel rispetto degli animali così come è imposto dalle norme.
E l’Assessore provinciale all’Ambiente , Michele Conserva si è fatto promotore di un tavolo a cui saranno chiamati a partecipare tutti i Comuni della provincia proprio sulla complessa problematica del randagismo.
Per la direzione dell’ASl era presente il dott. Mandese il cui ufficio è in questi giorni impegnato a verificare l’anagrafe canina nella struttura.
L’Anta, il cui presidente è stato nominato custode giudiziario dal Corpo Forestale dello Stato si sta occupando della cura e del mantenimento dei cani e di rendere il luogo più adatto agli animali.
Il sindaco Miccoli e l’assessore all’ambiente del comune di Statte, Vincenzo Chiarelli hanno ribadito come già in altre sedi, la necessità di unirsi per condividere le soluzioni di una problematica che ha dei costi alquanto alti per tutte le amministrazioni.
Così come ha evidenziato l’assessore all’ambiente del Comune di Massafra Ferdinando Pelillo che ha sollevato alcuni aspetti del problema ricadenti sull’economia dell’amministrazione pubblica, tipo i danni provocati dai randagi e risarciti dagli Enti nonché la pericolosità di alcuni branchi liberi nelle città.
Un problema condiviso da tutte le realtà che si sono confrontate questa mattina. L’impegno del servizio d’igiene dell’Asl TA1 rappresentata dal dott. Mastronuzzi, è quello di autorizzare alcune pozze imhoff presso il canile fino a che l’emergenza non possa dirsi conclusa.
Sia Taranto, rappresentata dall’Arch. De Leonardis che il sindaco di Leporano, che il Comune di Massafra si sono impegnati a stanziare alcune somme per l’attuale mantenimento dei cani.
