MARCIA DELLA PACE

L’assessorato alla Cultura  e alla Pubblica Istruzione  ha  organizzato per sabato sei ottobre, in occasione della conclusione della settimana della pace, una marcia per la pace coinvolgendo gli alunni di tutte le scuole del territorio, la scuola primaria “Giovanni XXIII”, la scuola secondaria “Leonardo da Vinci”, l’ ITIS “Amaldi”.

Il corteo di  ragazzi e cittadini sensibili partirà alle 11 e 30 dalla scuola primaria “Giovanni XXIII” per raggiungere

la Casa  Municipale dove il sindaco, Angelo Miccoli, la giunta comunale e i consiglieri  attenderanno i ragazzi.

Un piccolo segno, una testimonianza della speranza  di pace rappresentata proprio dai ragazzi, dalle nuove generazioni.

“La marcia – fa sapere l’Assessore Gabriela De Pace – è anche un momento di sensibilizzazione  a sostegno  dell’orfanotrofio di Tran, in Bulgaria  per cui  sta lavorando la Commissione consiliare Servizi Sociali, Cultura , Sport, Politiche Giovanili e PI  del Comune. I consiglieri hanno già rinunciato al gettone  di presenza in favore dell’orfanotrofio  per  ogni commissione convocata per  attuare il sostegno in favore dell’orfanotrofio che si trova nel comune di Gorna, in Bulgaria.

La struttura, fondata nel 1961 accoglie bambini  e ragazzi fino ai 18 anni orfani con gravi problemi di salute e disturbi mentali. Versa in condizioni di degrado e  i piccoli ospiti  necessitano di tutto. La conoscenza di questa problematica è scaturita da una amicizia tra il Comune di Gorna e quello di Statte e subito la Commissione consiliare si è adoperata per  attivare un’azione di solidarietà concreta.  Ha infatti coinvolto la comunità, le associazioni,  le parrocchie, le attività commerciali, i cittadini in una cordata benefica che porterà a Tran giocattoli, indumenti, generi di prima necessità che verranno inviati in Bulgaria.

La campagna di sensibilizzazione  coincide con la settimana della pace, la nostra marcia – conclude l’assessore De Pace -  è dedicata ai problemi di questi bambini e di questi ragazzi che vivono grazie alla meritevole opera di volontari in grandi difficoltà. Il grande cuore degli stattesi,  dimostrato in più occasioni, oggi  vuole farsi  sentire in una terra lontana, in un piccolo centro dove questa struttura ai limiti della fatiscenza accoglie e ricovera  bambini e ragazzi soli ed abbandonati.”