VISITE GUIDATE A CURA DEL CEA

L’assessore all’Ecologia e Ambiente Vincenzo Chiarelli e l’assessore alla Cultura e Pubblica Istruzione Gabriela De Pace comunicano che  anche per l’anno scolastico 2007-2008 è possibile partecipare alla visite guidate nel territorio di Statte curate dal Centro di Educazione Ambientale comunale “Janet Ross” e coordinate dagli operatori del Centro: dott.ssa Mariella Gentile e dott. Mimmo Pace. L’opportunità di conoscere il territorio e scoprirne storia attraverso  la guida degli operatori è estesa sia a cittadini , associazioni e particolarmente alle scuole  sia locali che della provincia di Taranto.

In questi ultimi giorni  infatti è stato inviato il programma  di quest’anno a tutte le scuole.  Per maggiori informazioni basta mettersi in contatto con gli operatori presso

la Biblioteca Civica.

L’assessore Chiarelli e l’assessore De Pace ricordano che il  Centro di Educazione Ambientale è stato istituito dall’Amministrazione Comunale di Statte nell’aprile 2004. Ha tra i principali obiettivi quello della valorizzazione dei beni ambientali, culturali ed archeologici, in particolare, ma del sistema storico-paesaggistico in generale. Si propone di raggiungere questi obiettivi attraverso visite guidate, laboratori didattici in aula, seminari ed incontri in diverse sedi.

Il programma di visite proposto  prevede:

Il Parco del Dolmen di Leucaspide

Il dolmen di Leucaspide è una delle testimonianze del periodo megalitico caratterizzato, durante il periodo preistorico, dalla costruzione di strutture con grossi blocchi lapidei.. Il dolmen di S. Giovanni è del tipo detto a “galleria” ed è uno dei pochi esemplari che ha restituito dei reperti archeologici che ne hanno permesso la datazione alle fasi antiche del Bronzo medio (XVII-XIV sec. a.C.). Il Parco dei Dolmen è fornito di una adeguata pannellinistica di recente sistemazione che descrive, oltre al dolmen, anche le carraie, le costruzioni a secco ecc.

Gravine

Insieme alle altre gravine dell'arco ionico, la gravina di Statte rappresenta un tipo particolare di habitat, discretamente diffuso nella nostra regione, e certamente interessante. Un mondo di roccia calcarea, dove la selezione naturale ha favorito quelle specie vegetali che hanno sviluppato particolari adattamenti per sopravvivere alla forte insolazione, allo scarso apporto idrico e alla quasi assenza di substrato. Interessanti sono anche le specie animali che la popolano.

Le gravine più interessanti presenti sul territorio sono : la gravina di Leucaspide e la gravina di Triglie.

Masseria Capocanale

Casina Capocanale in agro di Statte, la casa padronale dell'antica Masseria Capocanale, e' una dimora raffinata ed elegante. Il clima e' mite in tutte le stagioni. E' possibile fare passeggiate, visitare il parco di 52 ettari che circonda la masseria e sostare nelle tipiche abitazioni rupestri scavate nelle pareti delle gravine.

Jazzo di Capocanale

o jazzo consiste in una serie di strutture collegate ad una masseria oppure isolate destinate al ricovero di ovicaprini ed alla lavorazione dei prodotti che da questi si ricavano, primo fra tutti il formaggio. Quello di Capocanale ne rappresenta un esemplare piuttosto suggestivo: è realizzato con notevoli strutture a secco ed è in parte scavato nella roccia.

Azienda agricola San Giovanni

La masseria S. Giovanni ha un’estensione di 300 ettari e ubicata sulla s.s. Appia nel territorio di Statte.

Cave

Le cave, luoghi da cui si estraeva roccia utile da impiegare come materiale da costruzione, sono molto diffuse nel territorio stattese.

Dopo il 1860 gran parte del materiale da costruzione per il Borgo nuovo di Taranto derivava dalle cave delle masserie intorno a Statte

Frantoi ipogei

I frantoi ipogei o l'allora detti trappeti sotterranei riguardano il mondo dell'economia agricola del 1500. Essi erano situati almeno 5 o 6 m. sotto il livello stradale

Insediamenti Rupesti

Di notevole interesse archeologico rappresentano un importante testimonianza della vita medievale. I villaggi rupestri sono l’equivalente dei villaggi costruiti in pietra e mattoni ma scavati nella roccia. Nel villaggio rupestre del Triglio è possibile visitare le varie abitazioni, alcune strutture produttive come un palmento e delle sepolture. Di particolare interesse è la Cripta di S. Giuliano .

La necropoli dell’Amastuola

Il villaggio indigeno dell’Amastuola sorgeva già prima della fondazione di Taranto (705-704 a.C.) su una collina che ne sovrasta il golfo. Il sito, nelle cui vicinanze sorge l’omonima masseria, è oggetto di scavi di un’equipe di archeologi olandesi e non è visitabile. È invece visitabile la necropoli del villaggio indigeno.