ATTENZIONE PRIORITARIA SULLE QUESTIONI AMBIENTALI

Nei giorni scorsi, l’assessore all’Ecologia e Ambiente del Comune di Statte, Vincenzo Chiarelli ha incontrato una folta delegazione di cittadini abitanti nella Contrada Feliciolla, allarmati per le notizie di un eventuale inquinamento delle zone esterne al sito industriale Ex Matra, oggetto di bonifica da parte del Comune di Statte.

Nel corso dell’incontro l’assessore Chiarelli ha  informato i cittadini su tutte le iniziative che sta attuando l’amministrazione per risolve tali problematiche e per tutelare l’igiene e la salute pubblica, nella specie dei cittadini che risiedono in Contrada Feliciolla.

Il sito industriale in questione  si trova in territorio comunale, sulla provinciale che collega

Statte a Taranto, in Contrada Paolina.  Nell’area in oggetto è stata svolta attività di manutenzione di trasformatori elettrici  che comprendeva anche la manipolazione del policlorobifenile (PCB)),il controllo  e le verifiche periodiche della apparecchiature, i rabbocchi e il campionamento di Askarel (PBC), l’eliminazione delle perdite di liquidi dalle macchine, la rigenerazione dei trasformatori elettrici. Tale attività ha comportato lo stoccaggio di  diversi quantitativi di sostanze contaminate da PCB che hanno provocato l’inquinamento del suolo e del sottosuolo oltre che  dei manufatti, delle apparecchiature, delle strutture e dei contenitori presenti nel sito.

A seguito del fallimento dell’impresa tutto il sito industriale è stato abbandonato  e l’Amministrazione Comunale si è attivata per la bonifica dell’area.

IL 26 aprile 2005 è iniziata la prima fase di bonifica con  la caratterizzazione  e con le attività preliminari e propedeutiche all’installazione del cantiere e cioè la misura della radioattività, i rilievi geofisici, le indagini preliminari volte alla individuazione della presenza del PCB e l’allestimento del cantiere con l’individuazione delle aree di pertinenza in base ai criteri di sicurezza.

L’amministrazione comunale è oggi impegnata nella realizzazione della seconda fase della bonifica  avendo acquisito il relativo finanziamento. Questa seconda fase di intervento  consiste nella messa in sicurezza d’emergenza del sito  e nello smaltimento del PCB presente nei contenitori e nelle apparecchiature, oltre che all’abbattimento delle strutture murarie inquinate.

“ Subito dopo aver ricevuto la nota della Regione Puglia  con la quale l’Ente  ci comunicava  che nell’ambito delle attività connesse alla “Banca Dati Tossicologica del Suolo  e dei prodotti derivati”   veniva rilevata un’alta concentrazione di materiali tossico nocivi (PCB – SCS)  su di un suolo privato adibito ad agricoltura a distanza di circa 100 metri dalla recinzione dell’ex Matra – riferisce l’assessore Chiarelli -  abbiamo immediatamente allertato  tutti gli organi competenti  e convocato il 6 luglio scorso la Prima Conferenza dei Servizi. Da questo primo incontro  è emersa la necessità di chiedere alla Regione Puglia di farci pervenire tutti i dati in proprio possesso  nonché  di richiedere l’intervento dell’ARPA e del Comando Carabinieri NAS.

Di seguito abbiamo convocato una seconda conferenza dei servizi ( il 18 luglio scorso)  nella quale  si rendeva noto che il Comando dei Vigili Urbani aveva proceduto al sequestro cautelativo  delle aree interessate dall’indagine tossicologica. In  questo incontro la Regione  ci ha fornito i dati sull’inquinamento da PCB nelle aree limitrofe all’impianto ex  Matra.

Nell’ambito della terza conferenza dei servizi ( 31 luglio 2007)   viene formalizzata la richiesta all’Istituto di Ricerca sulle Acque (IRSA - CNR) di voler fornire ogni possibile informazione relativamente all’ubicazione del punto di prelievo in cui è stato riscontrato l’inquinamento. Lo scorso 6 agosto l’IRSA ci comunica l’ubicazione del punto. Nella stessa conferenza dei servizi  si è chiesto al direttore dei lavori, responsabile della bonifica del sito di predisporre una perizia di variante per una ulteriore indagine estesa lungo il muretto a secco  per una lunghezza di circa 20 metri. Con la finalità  di individuare altre aree inquinate.  Qualora si dovesse riscontrare il superamento dei valori tabellari si ricorrerà alla procedure precedenti estendendo ulteriormente le indagini. L’amministrazione comunale – conclude l’assessore Chairelli -  attraverso questa ricostruzione realistica della situazione intende rassicurare i cittadini in quanto su tali problematiche l’attenzione è prioritaria ed è massima”.