I PREMIATI DEI FALO' DEL 19 MARZO
Il falò dell’annunziata del 25 marzo, organizzato dalla Pro Loco, col patrocinio del Comune di Statte, ha concluso la più ampia manifestazione “Fuochi e Fede” che è iniziata con i falò di San Giuseppe. Domenica 25 marzo saranno anche premiati coloro che hanno partecipato al
6° TROFEO FALO ‘DI SAN GIUSEPPE.
Ancora una volta la Pro Loco di Statte è riuscita a coinvolgere i cittadini al recupero ed alla valorizzazione di una tradizione radicata nel paese, legata alla religiosità popolare in onore a San Giuseppe.
La commissione ha visitato molti falò realizzati nelle varie zone del paese, attribuendo a quelli più significati e più rispondenti ai valori della tradizione i seguenti risultati e motivazioni:
Sezione giovani:
1° classificato : Via Taranto realizzato da un gruppo di giovani “ Gli amici del falò” tra i 14 e 16 anni:Spalluto Cesare e Alessandro, Greco Maurizio, Petruzzella Angelo e Ilaria, Sambito Emanuele, Orlando Cosimo, Ammirato Andrea, Santovito Cosimo, Dabicco Francesco e Rosa, Albano Antonella e Martelli Andrea.
Motivazione: per avere assunto l’impegno di effettuare, con una accurata preparazione di almeno due settimane, un evento rituale molto importante nella religiosità popolare stattese, assicurandone così la sua sopravvivenza.
2° classificato : Via Vivaldi, angolo via delle Sorgenti, realizzato dal gruppo BIKER BOIZ composto da giovani tra i 14 e i 20 anni.
Motivazione: per l’impegno profuso nella preparazione del falò, anche a riguardo della struttura, che ricopriva le legna più consistente, con la potatura degli olivi “stroma”, realizzata nell’arco di 2 o 3 settimane. La tradizione è stata ben rappresentata con la consumazione dei dolci tipici di San Giuseppe, le zeppole.
3° classificato: zona 167 organizzato da giovani tra i 15 e 22 anni:Alessandro Boccuni, Fabio Torno e Giuseppe Vagali.
Motivazione: aver realizzato un imponente falò, sul quale è stato issato un grande fantoccio. I giovani hanno istintivamente ripetuto un rito propiziatorio fatto in passato dai contadini, quando sul falò bruciavano il fantoccio che rappresentava la cattiva stagione, per scongiurare quindi, un cattivo raccolto.
4° classificato: zona 167 via Teatro Massimo realizzato da un gruppo di giovanissimi, con l’assistenza dei genitori: Amedeo, Francesco, Gianni e Vincenzo Lupoli, Ignazio D’Alba, Antonio Montanaro, Giuseppe Vagali, Quintino Mastrochicco,Cosimo Fago, Domenico pugliese, Cosimo La Neve, Marco Moscaretti e Giuseppe Nitti.
Motivazione: per avere assicurato il passaggio generazionale del rito legato alla religiosità popolare, mantenendo viva la tradizione dei falò di San Giuseppe.
Sezione Adulti
1° classificato: Via Benedetto Marcello realizzato dalla famiglia Massafra
Motivazione: per essere riusciti a sintetizzare in maniera grandiosa la tradizione stattese: un grande falò, in cui la legna viene accumulata durante tutto l’arco dell’anno, i piatti devozionali e molto di più, con il concorso di tantissime persone giunte anche da fuori Statte che hanno contribuito a creare, intorno al fuoco, un’atmosfera di socializzazione e di festa con musica e balli.
2° classificato: via Piccinni realizzato dal nonno Antonio Bruno e i suoi nipotini.
Motivazione: per la capacità di recuperare e tramandare, all’interno della famiglia, una tradizione popolare di grande significato ed intensità. La tradizione viene anche rispettata con la preparazione di piatti devozionali: pasta con le cozze, o con i ceci e la “massa” (pasta di San Giuseppe) fatta in casa, condita con la mollica fritta ed infine, ceci arrostiti nella cenere. La famiglia Bruno, in cui vi sono tre donne che portano il nome “Annunziata” usano rifare il falò, proprio in occasione dell’Annunziata, il 25 marzo.
3° classificato : vico Savino –famiglia Russo
Motivazione: per la realizzazione di un falò in cui vengono ben evidenziati gli aspetti fondamentali legati alla tradizione: un grande falò in tipico orto di Statte, tra i fichi d’india, grande socializzazione, con la degustazione dei piatti devozionali di un tempo, arricchita da pietanze e dolci più al passo con i tempi, offerti dalla signora Maria Giuseppa Caramia Russo, che in tale maniera mantiene viva la tradizione tramandatele dalla nonna paterna, Maria Giuseppa.
