"CON I FIORI DEI MANDORLI IN FACCIA"

 

Venerdì 16 febbraio alle ore 18.00 presso la Biblioteca Civica  lo scrittore Giuseppe Goffredo presenta il suo romanzo “ Con i Fiori dei mandorli in faccia”, edito da PALOMAR. 

 All’incontro con  l’autore interviene il sindaco, Angelo Miccoli.

Nel corso della serata sarà proposta una lettura di alcuni brani del libro a cura di Giuseppe Goffredo e di Barbara Cupertino, con le musiche di Giuseppe Amatulli ( violino) e Francesco Massaro ( sassofoni). In biblioteca saranno esposte le opere dei pittori Biagio Lieti e Gianluca Marinelli.

Sempre nella giornata di venerdì 16  febbraio, al mattino l’autore incontrerà nell’aula comunale  di formazione, presso l’Istituto Tecnico “Amaldi” gli alunni delle quarte e delle quinte della sezione “Amaldi” di Statte. Interverranno il preside, prof. Isodoro Conte e l’assessore alla Pubblica Istruzione, prof.ssa Gabriela De Pace.

“Con i fiori dei mandorli in faccia” è una storia che si sviluppa tra gli Enti Pubblici , ve né è uno simbolico: L’Ente di Sviluppo e Cultura meridionale dal quale il protagonista , Vito Abbracciavento  fugge per tentare di lavorare in  un clima diverso emigrando nel Nord. Qui  i problemi sono altri e l’autore  si sofferma sul pregiudizio nei confronti dei meridionali.

Il povero Abbracciavento dopo la svolta a sinistra del suo paese, decide di ritornare ma  si accorge che violenza e meschinità non hanno colori…

Giuseppe Goffredo è poeta e scrittore. E’ direttore della rivista “da QUI” letteratura arte e società tra le rive e le culture mediterranee e dei “ Seminari di marzo”, dialogo culturale fra le rive mediterranee ed europee.

Tra le sue pubblicazioni più importanti per la poesia “ Alle porte di Alessandria” ( Poesie 1977-2000)( La Mongolfiera 2002), per la narrativa  “Il cielo sopra Baghdad”, Diario di un viaggio in Iraq (La Mongolfiera 2003)( Poiesis Editrice 2006); per il Teatro, BaghdadBaghdad ( Poiesis editrice 2006); per la saggistica: Cadmos cerca Europa;  Il Sud fra il mediterraneo e l’Europa ( Bollati Boringhieri 2000).