PARTE LA STERILIZZAZIONE DEI CANI RANDAGI

Un’azione mirata a contenere il fenomeno del randagismo, a censire gli animali che vivono nel territorio si Statte e a tutelare la salute degli stessi e delle persone.

Da alcuni giorni è stata pubblicata  l’Ordinanza del Sindaco  che impone ai Servizi Veterinari della ASL TA/1 di voler assicurare il servizio di accalappiamento dei cani randagi al fine di effettuare  gli interventi chirurgici di sterilizzazione degli animali maschi e femmine. I cani sterilizzati, prima di ritornare nel territorio, devono essere microchippati e dotati di collarino metallico con su impresso il logo del Comune di Statte.

“Questo provvedimento  – riferisce l’assessore alla sanità, Vincenzo Chiarelli – servirà innanzitutto ed evitare la crescita esponenziale dei cani randagi, a censire gli animali che abitualmente vivono nel territorio stattese , ad un più agevole controllo del numero dei cani che giungono nel territorio, e ad assicurare  che non siano in circolazione animali ammalati  e dunque non pericolosi per la salute pubblica. Si tratta di un intervento temporaneo, in attesa che si completi la procedura , per altro  già avviata, finalizzata alla costruzione di un canile sanitario sul nostro territorio.  Tale soluzione  scaturisce dalla necessità urgente di contenere il problema del randagismo:  i diversi canili sanitari a cui possiamo rivolgerci per il ricovero degli animali sono saturi e non possono più ospitare randagi.  Per il momento, attraverso i servizi sanitari competenti, dobbiamo comunque evitare che il problema assuma proporzioni più grandi e che  i randagi sul territorio siano non ammalati e non pericolosi . Abbiamo ricevuto molte segnalazioni da cittadini che hanno denunciato  di aver assistito proprio alla liberazione nel nostro territorio di numerosi cani e per questo motivo ho  inviato al comando di Polizia Municipale e alla Stazione dei Carabinieri di Statte  una richiesta di maggior attenzione e maggior controllo su questa problematica che stiamo cercando di contenere nella maniera più adeguata sia nel rispetto degli animali che della salute e dell’integrità pubblica” .

Nel merito, l’assessore Chiarelli  ricorda che l’Amministrazione comunale di Statte porta avanti dalla scorsa estate il progetto di affido dei randagi a volontari o semplici cittadini cinofili che possono continuare a chiedere  di adottare un cucciolo con il contributo dell’Ente.

“Abbiamo intenzione di allargare ai comuni contermini  l’iniziativa >- dice l’assessore- perché ci sono giunte alcune richieste da altri comuni vicini. Inoltre chiediamo il prezioso contributo dei volontari e dei cittadini più sensibili per far si che gli animali liberati nel territorio, dopo l’intervento dell’ASL, siano nutriti e in buona salute, come del resto già accade grazie al lavoro silenzioso di coloro che si preoccupano dei randagi perché un animale che non deve difendersi o preoccuparsi di procacciarsi il cibo è senza dubbio più bonario e mansueto di un animale affamato. Per coordinare questo aiuto i volontari o i cittadini interessati possono rivolgersi  presso gli uffici ecologia e ambiente del Comune. Il ricovero dei cani accalappiati a Statte costa circa centomila euro annui, la campagna di affido e la sterilizzazione spero siano utili a diminuire tale spesa.
Con  l’ordinanza sindacale ed  il relativo intervento del servizio sanitario, probabilmente, per la prima volta saremo in grado di monitorare meglio il problema. Nello stesso tempo,il settore sanitario del Comune di Statte – informa Chiarelli – in attuazione del decreto ministeriale del 12 dicembre 2006, sta approntando un regolamento da sottoporre alla relativa commissione consiliare e al consiglio comunale sul censimento dei cani pericolosi e sul mantenimento degli stessi da parte dei privati cittadini proprietari degli animali.  E’ anche d’obbligo ricordare che i proprietari di cani sono obbligati di  dotare i propri amici a quattro zampe di microchip (esistono sanzioni che puniscono l’inottemperanza).”