L'AREA DELL'ILVA E' INQUINATA
Comune, Arpa e Regione concordano sulla necessità dell’intervento del Ministero per l’Ambiente sulla cessione da parte dell’Ilva al Comune di Statte, dell’area che nell’ambito dell’Atto di Intesa doveva essere destinata a parco (Parco peri urbano Leucaspide Est).
L’area in oggetto,
L’assessore all’ambiente del Comune di Statte, Vincenzo Chiarelli, con una nota del 13 novembre comunicava all’Arpa Puglia, alla Provincia di Taranto, al Gruppo Riva , al Ministero dell’Ambiente e al Commissario delegato per l’emergenza ambientale tali riscontri e nello stesso chiedeva quanto la situazione avesse potuto inficiare i progetti del Comune di Statte contemplati dall’Atto di Intesa che prevede in quell’area la realizzazione di un parco.
“ Sia l’onorevole Vendola – riferisce l’assessore Chairelli – sia il prof. Assennato, direttore generale dell’Arpa confermano e riconoscono le nostre perplessità e le nostre preoccupazioni su quella cessione, su quei
Se l’esito fosse negativo si dovrà definire il piano di monitoraggio, se l’esito risultasse positivo – evidenzia il prof Assennato - si dovrà realizzare il piano di bonifica o di messa in sicurezza operativa o permanente del sito, come previsto dal DL del 3 aprile 2006 ( bonifica dei siti inquinati) Il prof. Assennato concorda inoltre con il Commissario Vendola e con il Comune di Statte sulla necessità di interessare il Ministero dell’Ambiente e di discutere dei provvedimenti da prendere in sede di conferenza dei servizi per quanto riguarda le aree che rientrano nei siti inquinati di rilevanza nazionale.”
“ Le risposte repentine dell’on Vendola e del prof. Assennato sono importanti segnali di attenzione nei confronti delle complesse problematiche ambientali del nostro territorio – conclude Chairelli – ma a questa grande attenzione della Regione e dell’Arpa, non corrisponde la stessa considerazione da parte dei responsabili locali dell’azienda Ilva, che a seguito della firma dell’Atto di Intesa, hanno completamento dimenticato il Comune di Statte. Continuerò a confrontarmi con il presidente Vendola e gli chiederò di intervenire al più presto affinché l’Ilva rispetti i patti e sia ricordato l’accordo tra le parti siglato con l’Atto di Intesa”.
