NATI PER LEGGERE
La Scuola Primaria “Giovanni XXIII” con il patrocinio del Comune di Statte e la collaborazione della Biblioteca Civica presenta la 3° edizione del Progetto “ NATI PER LEGGERE ”: MERCOLEDI’ 19 Aprile 2006 Ore 17,00presso la Scuola Primaria “Giovanni XXIII”. Saranno lieti di presentare questa terza edizione il dirigente scolastico Dott.ssa Giovanna Santoro, il Responsabile del Servizio Istruzione e Servizi Sociali Dott. Nicola D’Andria, le insegnanti che hanno elaborato il progetto di questa edizione, Danila Pacella, Grazia Panaro , Maria Francolino e la collaboratrice della biblioteca civica dott.ssa Agnese Giandomenico. Porgerà i saluti dell’amministrazione, il sub commissario prefettizio dott. Renzo Rano.
L’iniziativa è rivolta ai Genitori e ai Bambini di età compresa tra i sei mesi e i sei anni.
Durante la serata oltre ad illustrare le finalità e l’importanza del progetto, si effettueranno le iscrizioni dei genitori interessati.
La pubblica istruzione ha provveduto per l’occasione a stanziare dei fondi per l’acquisto di libri, di cui la biblioteca ha curato la scelta e l’ordine da case editrici specializzate. Tali libri saranno a
disposizione delle insegnanti per la realizzazione del progetto e dei genitori che potranno venire presso la Biblioteca per tesserarsi e prenderli in prestito gratuitamente, per continuare la lettura in
famiglia.
NATI per LEGGERE è un programma di educazione alla lettura all'interno della famiglia attivato negli Stati Uniti e in altri Paesi europei ed extraeuropei quasi vent'anni fa.
Un'imponente mole di ricerca sull'argomento ha infatti documentato l'importanza della lettura con i bambini fin dalla più tenera infanzia, per favorire e sostenere una crescita armoniosa ed equilibrata del bambino, sia sul piano cognitivo che su quello affettivo-relazionale.
Anche a Statte, per il terzo anno consecutivo, come in molti altri Paesi in cui il programma ha preso avvio, cardine del progetto è l'inedita alleanza tra bibliotecari e pediatri.
Figure professionali (Docenti scuola dell’Infanzia) diverse ma accomunate da un obiettivo comune: la crescita e il benessere fisico o mentale dei soggetti affidati alle loro cure.
Sarà questo il compito specifico affinché il messaggio e i modi della sua concreta attuazione siano opportunamente e ripetutamente suggeriti e rafforzati.
Gli obiettivi del progetto non potranno dirsi raggiunti se non quando l'immagine del genitore che legge al suo bambino sarà diventata esperienza quotidiana, come il gioco e l'abbraccio e sarà considerata il modo privilegiato di essere e di crescere insieme.
Le insegnanti hanno preparato un pieghevole che piacevolmente illustra le finalità del progetto e consiglia i genitori ad arricchire i momenti di gioco con i figli attraverso la lettura ad alta voce. In entrambe le edizioni del progetto hanno partecipato numerose famiglie e l’esperienza si è rivelata altamente positiva. Ed è proprio per assicurare continuità, interazione si è riconfermata la sinergia fondamentale tra scuola ed istituzione, in questo caso il settore istruzione del Comune e la Biblioteca civica, luogo dei libri per eccellenza, dove si svolgeranno alcuni degli incontri di lettura. Dal testo delle insegnanti si riportano alcuni passaggi importanti che certamente influenzeranno i genitori a non rinunciare a questa bella opportunità: “leggere ad alta voce, sono i risultati delle ricerche scientifiche, crea l'abitudine all'ascolto; aumenta i tempi di attenzione; accresce il desiderio di imparare a leggere.
E' un'esperienza molto piacevole per l'adulto e il bambino:calma, rassicura e consola; rafforza il legame affettivo tra che legge e chi ascolta.
Leggere con un bambino vuol dire contribuire in modo determinante alla crescita delle sue capacità cognitive e relazionali. Il bambino piccolo ha fame di conoscenza, così come ha fame di affetto e di tenerezza. I genitori possono riservare alla lettura un momento particolare della giornata - prima del sonnellino o della nanna, dopo i pasti, magari scegliendo dei momenti durante i quali siete entrambi più tranquilli.
Se il bambino o è inquieto non bisogna insistere si deve approfittare dei momenti di attesa - durante un viaggio, dal medico, in coda presso un ufficio pubblico.
La lettura sarà il conforto al bambino quando è malato. Si deve privilegiare un luogo confortevole dove non ci siano fonti di distrazione, tenere il libro nelle mani affinché il Bambino possa vedere chiaramente le pagine e guardare le figure, incuriosirsi. Arricchire la lettura attraverso domande e lasciar scegliere ai bimbi i libri da leggere.
