Il Programma di Recupero Urbano

Un intervento di circa quattro milioni di euro è teso a rendere una migliore qualità della vita ai  cittadini che abitano  nel quartiere San Girolamo ( 167). Grande soddisfazione per il Comune di Statte che ringrazia il Presidente Vendola per l’attenzione  e la sensibilità dimostrata più volte nei confronti delle problematiche del territorio, problematiche   che la Regione ben conosce. A conferma di  un concreto interesse per il più giovane Comune della provincia di Taranto è  la disponibilità  dimostrata dal  Presidente che è già intervenuto efficacemente su diversi argomenti sollevati alla sua attenzione dall’Ente.

 

Da questa reale collaborazione,  la realizzazione  del Programma di Recupero Urbano  è diventata concretezza lo scorso venerdì  25 novembre quando il commissario Straordinario dott. Antonio  Paglialonga  ha sottoscritto l’accordo di programma insieme al presidente della Regione, tra Regione Puglia e Comune di Statte. All’incontro erano presenti l’assessore all’urbanistica della Regione Puglia, Angela Barbanente, il segretario generale del Comune di Statte, dott.ssa D’Arcangelo e i responsabili degli uffici tecnici Comunali Architetti Natile e La Gioia.

 

 Il programma di attuazione degli interventi e delle opere, dovrà essere realizzato secondo quanto previsto dal Protocollo d’intesa, sottoscritto dai soggetti attuatori il 13 luglio del 2001 e dovrà essere attuato entro 28 mesi ( pena la decadenza dell’accordo, per le parti private non attuate, a decorrere dalla data di pubblicazione del BURP del decreto del Presidente della Giunta Regionale di approvazione del presente accordo)  e avrà  le scansioni temporali, riferite alle diverse opere da realizzarsi, fissate dallo stesso  protocollo.

 

Notevoli ed importanti oltre che per l’aspetto urbanistico ma specialmente per l’aspetto sociale, le opere che verranno realizzate.  Si tratta di una serie di interventi che conducono ad  un recupero finalizzato a sollevare un quartiere per lo più abitato da cittadini di origine non stattese che comunque vivono nella città e nel territorio . Fondamentale ai fini dell’integrazione la realizzazione di un sovrappasso che collegherà la zona San Girolamo al centro del paese ( corso Vitt. Emanuele).

 

 Il sovrappasso è una delle opere che realizzerà il Comune con fondi regionali, come pure il centro Sociale, un’area parcheggio,  zone di verde pubblico attrezzato nonché il recupero di una cava dismessa.

 

 Con fondi propri, il Comune deve realizzare aree a verde pubblico attrezzato  e le opere di urbanizzazione secondaria.

 

 Ancora, nel programma  sono previsti interventi del pubblico attraverso fondi privati, quali l’arredo urbano e le attrezzature sportive,  ed interventi privati con fondi privati, cioè  venticinque nuovi alloggi  ed  opere di edilizia commerciale.

 

 La zona di intervento è quella compresa tra la chiesa di San Girolamo e lo stadio comunale.

 

Dunque la Regione finanzierà il sovrappasso, il centro sociale, le aree a verde, il parcheggio ed il recupero della cava; il Comune con fondi propri attuerà le opere di urbanizzazione secondaria; il privato realizzerà l’arredo urbano, la piazza e strutture sportive polivalenti attraverso i fondi pubblici, mentre attraverso fondi privati realizzerà gli alloggi e la  piastra commerciale.

 

 Come quasi tutte le realtà  periferiche la zona San Girolamo soffre la marginalità ed il degrado.

 

 Il Programma di recupero che verrà attuato diminuirà il disagio dei collegamenti con il centro del paese e permetterà l’integrazione attraverso le strutture sociali, commerciali e sportive che richiameranno anche i cittadini che vivono nel centro.

 

Il Presidente Vendola ha risposto velocemente alla richiesta del Comune di proseguire l’iter iniziato nel 1999 con una  delibera di consiglio  che individuava le aree di intervento del PRU e che è stata riportata all’attenzione della Regione nel luglio 2001 e nel 2004.

 

Il Comune di Statte è tenuto ad iniziare i lavori entro dieci mesi dalla data di pubblicazione dell’Accordo di Programma e deve rilasciare entro sessanta giorni dalla presentazione della domanda di concessione e dei relativi elaborati progettuali esecutivi, le concessioni edilizie.