PIT 6

Due milioni e quattrocentomila euro finanzieranno la realizzazione del progetto esecutivo della parte pubblica dell’area PIP.

 

Il Comune di Statte partecipa  al Programma  Integrato Territoriale insieme alla Provincia di Taranto e ai Comunid di S. Giorigio Jonico, Massafra, Grottaglie e Fragagnano.

 

 La realizzazione delle opere di urbanizzazione in area  PIP permetterà  agli imprenditori di investire nel territorio di Statte insediando nuove aziende ( piccola e medie imprese) nell’area interessata dal Piano degli Insediamenti Produttivi ( lungo la provinciale per Taranto dove già esistono alcuni insediamenti).

 

L’ufficio unico del PIT, a seguito dell’erogazione del  finanziamento rinveniente dal PIT 6 a valere su fondi POR Puglia,  non appena la Regione Puglia  ufficializzerà l’approvazione dei progetti esecutivi, procederà con i bandi di gara all’appalto  dei lavori di urbanizzazione primaria  dei venticinque ettari stralciati dal progetto più ampio del PIP. Venticinque ettari che saranno utilizzati dai numerosi imprenditori che hanno già fatto richiesta di  insediamento.

 

 Naturalmente  è condizione essenziale   che le aziende siano ecocompatibili e sarà lo stesso ente a controllare tale requisito essenziale.

 

 Subito dopo aver concluso  le opere di urbanizzazione primaria, si procederà alla concessione delle aree agli imprenditori.

 

I tempi non saranno lunghi, il Comune di Statte è pronto ad agevolare ed incentivare coloro che hanno fatto richiesta di investire sul territorio.

 

 E’ doveroso ricordare che già dieci ettari della stessa area sono stati concessi dal Comune a privati che hanno costituito un consorzio e che stanno  provvedendo  con risorse private ad eseguire le opere di urbanizzazione primaria.  Tale procedura ha reso più veloce ed agevole l’apertura di alcune aziende oggi operanti nel territorio. Della totalità dell’area PIP (quarantacinque ettari in tutto ) ne restano da  sistemare solo dieci e cioè quelli  destinanti  ad  insediamenti di tipo artigianale.  “ Fino ad oggi – fa sapere  il responsabile del procedimento  arch. La Gioia -  non vi  sono molte  richieste per quella tipologia. L’alternativa è quella di   utilizzare tale area con una destinazione diversa  ma sempre compatibile alla tipologia dell’investimento previsto”.