"PICCOLE DIMENTICANZE DEL CENTRO SINISTRA". Che fine ha fatto il trasporto scolastico?
L’anno scolastico 2006-2007 è appena iniziato e l’Amministrazione comunale di Statte, retta dal Sindaco Miccoli, si è distinta anche per le numerose dimenticanze riguardanti le scuole. E, a ben riflettere, non si tratta di dimenticanze da poco conto: si tratta di dimenticanze che mutano sostanzialmente la qualità della vita di studenti, docenti, e famiglie!
Andiamo con ordine: pare che quest’anno il trasporto scolastico non sia ancora partito come servizio rivolto agli studenti aventi diritto, infatti le notizie che giungono sono frammentarie e poco chiare. Una cosa certamente si sa. A qualche mamma di studente diversamente abile si è chiesto di provvedere personalmente all’accompagnamento a scuola del proprio figlio nella giornata del sabato perché il sabato il Comune è chiuso e non può fornire il mezzo per l’accompagnamento degli studenti diversamente abili a scuola! Bella pensata. Molto esilarante. Soprattutto se entrambi i genitori sono impegnati con le rispettive attività lavorative. Mi chiedo e chiedo come possa un Ente locale negare il Diritto allo Studio il sabato a studenti diversamente abili? Avrei capito se si fosse trattato di un’Amministrazione di destra, avrei ricollegato la scelta all’ormai desueto “sabato fascista”. Ma da un’Amministrazione di centro sinistra, francamente, non me lo sarei mai aspettato! Così, nel frattempo, con una pazienza infinita che non trova eguali in nessun altro Comune italiano, gli studenti stattesi continuano ad attendere l’organizzazione di questo servizio di trasporto scolastico che, fino a qualche mese fa, è stato il tormentone mai abbandonato da questi stessi uomini e donne che – al momento – sono la maggioranza istituzionale del nostro Comune… Ora che sono approdati nelle stanze dei bottoni che fanno? Il problema è che a Statte siamo tornati troppo indietro anche solo per poter pretendere una risposta.
Del mio personale passato in qualità di amministratore del Comune di Statte, serbo molti ricordi piacevoli. Qualcuno spiacevole esiste, naturalmente. Ed è collegato all’inizio di ogni anno scolastico, periodo in cui c’erano sempre decine di persone che arrivavano negli Uffici comunali e gridando ed agitandosi in un modo del tutto ingiustificato chiedevano a gran voce di incontrare “l’assessore ai pulmini”! Mi chiedo dove siano ora tutte queste persone. Mi chiedo se siano soddisfatte di un servizio trasporto alunni che ancora non esiste dopo 20 giorni dall’inizio dell’anno scolastico. Mi chiedo se, nel frattempo, abbiano risolto tutti i loro problemi. Perché, se è vero che chi tace acconsente, è altrettanto vero che chi non protesta è – ovviamente – soddisfatto.
La cosa non può che rendermi felice.
