" LE SFIDE MI PIACCIONO, IL LAVORO NON MI SPAVENTA"...

Fabio Spada motiva la scelta della sua decisione di esercitare il servizio della politica e si sofferma sulla gestione del suo settore

 E’ dottore in Legge,  ( laurea in Giurisprudenza Università di Bari)  ha da poco superato gli scritti per diventare avvocato e sta studiando insieme a sua moglie, Beatrice che fa pratica in uno studio legale, per superare gli esami orali. Fabio Spada ha trentatrè anni ed innamoratissimo della sua piccola Flavia, nata sei  mesi fa. E' uno sportivo, pratica calcio a cinque e tennis.

Dal 1998 è in Polizia   e per la prima volta è amministratore della cosa pubblica. Alla politica si è sempre interessato come cittadino,  ma questa volta  ha voluto spendersi  attivamente, cimentandosi nell’ultima tornata amministrativa. Sceglie

la Lista Florido perché  “in medio stat virtus”, perché “la verità è al centro”.

Tra i candidati più suffragati, in amministrazione riveste il ruolo di assessore ai Lavori Pubblici e Patrimonio

Disponibilità e responsabilità sembrano essere le sue doti naturali che ben si armonizzano con una personalità forte ma gentile.

Stima e fiducia nel suo sindaco, fortemente motivato ed entusiasta di poter collaborare al fine  di raggiungere le migliori condizioni di sviluppo di questo paese.

“ Ho accettato di candidarmi – dice – proprio per sfida: ma è possibile che le cose non possano cambiare? E perché e così difficile cambiarle? Sono le domande che mi sono posto  vivendo il nostro paese. Certamente da soli non si va da nessuna parte: credo in questa maggioranza, nelle capacità del sindaco che con determinazione porterà avanti il nostro programma di governo ed insieme, tutti potremo raggiungere traguardi importanti. Per quanto  riguarda il mio ruolo, sono innanzitutto onorato  di essere stato chiamato a gestire un settore dell’amministrazione  pubblica  alquanto visibile che comunque riserva non poche difficoltà.

Le sfide mi piacciono,  il lavoro non mi spaventa e senza dubbio grazie alla disponibilità del personale dell’Ufficio tecnico, all’esperienza dei dirigenti  riusciremo attraverso un vero e proprio lavoro di squadra a portare avanti tutti quei progetti che serviranno al cambiamento del volto di Statte e che renderanno questo territorio una realtà  viva e vivibile”.

Dopo la fase di conoscenza dei meccanismi della macchina amministrativa e del personale dipendente  che ha incontrato per stabilire insieme il modello delle azioni da intraprendere e per evidenziare quanto sia importante che i cittadini si sentano  a casa nel Municipio, l’assessore Spada è impegnato oltre che a consultare documentazioni e progetti, a dare il primo segnale concreto di lavoro: la istituzione della Piazza cittadina.

“Un paese, non può non avere una piazza perché è in essa che si riconosce. La piazza è occasione di incontro, di aggregazione  anche tra generazioni diverse. E’ il mio primo impegno, il nostro primo impegno e sarà realizzata nello spazio della scuola primaria “Govanni XXIII”. Il  progetto sarà rivisto  alla luce della attuale condizione del paese . Tra breve provvederemo anche a completare la pubblica illuminazione nel centro storico, dove saranno sostituiti i punti luce più vetusti . Sono ottocento le lampade che verranno distribuite nell’abitato.

Il mio impegno è rivolto all’avvio  dei progetti in corso, la rete di raccolta delle acque pluviali per esempio, un opera importantissima per il paese, che è stata finanziata e che deve solo partire, a  reperire risorse per il completamento della rete idrica, della rete fognante, servizi primari ancora insufficienti per il paese. Alcune zone ne sono sprovviste. Grande sarà l’attenzione per quanto attiene la manutenzione di tutti beni comunali, cominciando dalle strade, gli edifici.

Insomma vorrei che le cose funzionassero per il verso giusto e questo Comune è in grado di farle funzionare attraverso anche l’ascolto attento dei bisogni dei cittadini perché ritengo che il primo compito di noi amministratori sia quello di soddisfare i bisogni nei limiti delle possibilità dell’ente, e qualora tali possibilità fossero ridotte  bisognerà utilizzare  le risorse che lo Stato, la Regione e la Comunità europea periodicamente rendono disponibili per gli enti locali.

Siamo già parte di questi circuiti virtuosi, abbiamo una serie di progetti finanziati dovremo armonizzarli, coordinarli per meglio rispondere ai cittadini che chiedono migliore vivibilità e migliori servizi”.

Il Comune di Statte deve ancora risolvere la questione Patrimonio: “ Anche quest’aspetto è importante, dobbiamo proseguire affinché si possa giungere alla definizione del nostro patrimonio. Il Comune di Taranto ci deve  molto: porteremo avanti l’azione legale  già avviata  e continueremo a confrontarci con le istituzioni interessate in un’azione risolutiva nei confronti della regione e verso Taranto  finalizzata a riscattare la nostra comunità e il nostro territorio”.