"NON POSSIAMO PERMETTERE CHE SI CONTINUI AD INQUINARE".
A colloquio con Vincenzo Chiarelli, da sempre in politica, ma al primo incarico in amministrazione
Ha quarantanove anni, è sposato, ha un figlio è dipendente del Ministero della difesa.
E’ tra i promotori del partito de
Stattese purosangue, Chiarelli è al suo primo incarico di governo ed anche se non è nuovo all’attività amministrativa e ben conosce i meccanismi della cosa pubblica, ha iniziato questo percorso con umiltà ed entusiasmo, incontrando i suoi collaboratori ed entrando nel merito di problemi e progetti.
Certamente la situazione del territorio stattese non è la più rosea nell’ambito delle problematiche ambientali, ma parallelamente ad un’incisiva azione di risanamento sarà necessario porre un freno e non permettere ulteriori danni .
A tal riguardo l’assessore Chiarelli evidenzia che si dovrà scegliere una politica coraggiosa e forte, contraria a quanto è stato perpetrato fino a che il territorio di Statte è stato gestito dal comune di Taranto.
“ Da presidente di circoscrizione – dice – mi sono spesso reso conto di quanto fosse difficile far ascoltare la voce di Statte. Fortunatamente oggi le condizioni sono diverse, ma i danni che ci hanno regalato dobbiamo pararli noi. Mi impegnerò affinché sia possibile la completa bonifica dei siti altamente inquinati. Siamo in una importante fase di raccolta, sono stati completati il recupero della discarica di San Giovanni e parte della discarica di Santa Teresa, territori che verranno restituiti alla comunità come parchi. Si sta procedendo con la caratterizzazione e la messa in sicurezza dei fusti Cemerad. Ma per bonificare quell’area bisognerà che quei fusti siano smaltiti e occorrerà reperire molte risorse per giungere alla soluzione del problema.
Così come occorrerà reperire risorse per l’ex Matra.
Le situazioni sono tante e diverse, il territorio è veramente costernato da numerosi problemi. E' già stata avviata da tutte le amministrazioni precedenti una azione di grande valenza che dobbiamo continuare affinché si possa giungere al termine del cammino, si possa rendere giustizia ed offrire ai cittadini spazi verdi, parchi. Un tempo eravamo il polmone verde di Taranto, le nostre pinete salubri e lussureggianti erano meta delle gite domenicali dei tarantini. Di quelle pinete resta ben poco, bisognerà ripristinarle, piantare nuovi pini, nuovi alberi.
Attualmente ritengo sia importante accelerare tutti i progetti in corso: il parco del Belvedere, Leucaspide est , la sistemazione del giardino Iclis, ci troveremo credo a gestire già dal 2007 molti ettari di verde pubblico. La zona della gravina di Leucaspide finalmente sarà collegata al paese attraverso un ponte di legno lamellare che metterà in comunicazione la sponda occidentale della gravina e si potranno raggiungere i siti di interesse archeologico attraversando il parco.
Opere importanti ed indispensabili per una migliore vivibilità e salubrità, perché mi preme ricordare che i primi ad essere oltraggiati e colpiti da tanti inquinamenti siamo noi cittadini”.
In merito al rapporto con la grande industria Chiarelli dice "Anche l’Ilva deve fare la sua parte, che non è solo la cessione di ventotto ettari di territorio. C’è bisogno di riscatto, deve impegnarsi seriamente a non inquinare e pagare lo scotto di quanto fino ad oggi ha prodotto”
Per ciò che attiene lo smaltimento dei rifiuti Chiarelli sottolinea che si producono e bisogna smaltirli ma che i cittadini hanno un compito fondamentale quello cioè di praticare la raccolta differenziata. “ Partiremo al più presto con l’isola ecologica mediante incentivi concreti, probabilmente i cittadini saranno più solerti nel comprendere che i rifiuti possono divenire risorse, anche economiche e che
La tutela della salute pubblica: “ Insieme al sindaco incontreremo il direttore generale dell’Asl per rappresentare alla struttura sanitaria locale l’esigenza della nostra comunità. Va rafforzato il presidio sanitario, vanno assicurate in loco alcune prestazioni ma anche alcuni uffici. Deve essere potenziato anche il servizio di riabilitazione”.
Sempre nell’ambito sanitario, è partita da pochi giorni una campagna di sensibilizzazione sull’affidamento dei cani randagi: “ E’ un problema serio, sono convinto, che l’unica soluzione sia reperire risorse, e al più presto per costruire un nostro canile rifugio”.
