FINANZIATO IL PROGETTO DELLA RETE PLUVIALE
Nonostante la decurtazione del 25% del finanziamento regionale per la realizzazione di sistemi di collettamento differenziati per le acque piovane nell’ambito del POR Puglia 2000 -2006 ( il Comune di Statte aveva presentato un progetto preliminare per 5 milioni di euro e ne arrivano circa 3) prosegue l’iter dell’Ufficio Tecnico per poter cantierizzare l’opera in autunno. Opera che comunque va realizzata e che risolverà non solo il problema visibile degli allagamenti e dei relativi disagi ai cittadini, ma anche situazioni di pericolo a cui sono esposte alcune abitazioni del centro cittadino.
Per ciò che attiene la riduzione del finanziamento, il Comune comunque ha inviato una lettera al Presidente della Regione Puglia evidenziando l’impegno dell’ente che con fondi di bilancio aveva deciso di cofinanziare il progetto. L’amministrazione infatti , considerando la valenza dell’opera per la sicurezza delle abitazioni nel proprio territorio, ha dovuto investire tutte le risorse disponibili in bilancio per realizzare il progetto presentato, intervenendo con circa il 28% del finanziamento richiesto.
Ora l’amministrazione sta provvedendo a ridimensionare il progetto, adeguandolo alla nuova cifra, meno di 3 milioni di euro.
Ma la ripartizione effettuata dalla Regione che ha allargato la base dei progetti presentati dalle altre amministrazioni e peraltro condivisa dal Comune di Statte, sembra non abbia tenuto conto proprio del cofinanziamento.
Se Statte non avesse compartecipato e cioè avesse chiesto alla Regione l’intero finanziamento, la decurtazione del 25 % avrebbe portato al Comune 3.750.000.000 di euro contro i 2.936.580,30 di euro ottenuti.
L’amministrazione non intende fare ricorso, soprattutto per non allungare i tempi della realizzazione dell’opera importantissima per la comunità, ma chiede alla regione Puglia di voler promuovere un’operazione di giustizia contabile in occasione di una prevedibile e quanto mai auspicata disponibilità delle somme che dovrebbero rinvenire dai ribassi d’asta.
Intanto, l’arch Lorenzo Natile, responsabile del procedimento fa sapere lo stato dell’arte.
Sono stati avvertiti del procedimento amministrativo i cittadini interessati dagli espropri. Indetta una conferenza dei servi per l’acquisizione dei pareri ed entro la fine di maggio sarà approvato il progetto esecutivo del primo stralcio, ridimensionato del 25%.
“Prevediamo di cantierizzare l’opera entro il prossimo autunno – dice Natile – e con circa 4 milioni di euro sarà realizzato l’assetto principale della rete che risolverà i problemi di allagamento. Sarà realizzato anche l’invaso nei pressi del dismesso depuratore di Leucaspide che convoglierà le acque di raccolta in gravina. Le acque che resteranno nell’invaso dopo trattamento, potranno essere utilizzate sia per scopi irrigui che per il rifornimento dei mezzi per lo spegnimento degli incendi.
Dalle immagini si evincono gli interventi principali: in corso Vittorio Emanuele, ( Foto 1) in via San Francesco con la messa in sicurezza di un tratto di via Triglie ( tra la fontana vecchia e via Pedrotti) con la dismissione del pozzo disperdente nei pressi della fontana vecchia.(D)
In Zona de Sinno, in via Alberti (B2) con la dismissione del pozzo disperdente lungo via Paganini e via Alberti; in via Mercadante (zona H) lungo la linea ferroviaria.
E' questo un intervento strategico importante in quanto mette in sicurezza molte abitazioni del centro storico. L’acqua piovana infatti defluisce in una condotta sotterranea tra la circ. Ventrelli e Via del Castello, nel Canale delle Zingara.
Questa condotta sarà dismessa mettendo in sicurezza tutto il centro il centro abitato. Le acque raccolte dunque termineranno nell’invaso di Leucaspide per essere riutilizzate e quelle in sovrappiù defluiranno naturalmente in gravina, come avveniva un tempo, quando il territorio non era compromesso dall’abusivismo”.
