SAN MICHELE IN TRIGLIE

Anteprima: 

Saluta l’approssimarsi dell’estate e propizia fecondità alla terra.  La Processione della statua di San Michele Arcangelo è il momento più suggestivo della festa dedicata al Santo che Statte celebra  ogni anno nella seconda metà di maggio.

Una festa nei campi coltivati, una festa che ha  radici antiche come la devozione per San Michele, tramandata probabilmente dai primi decenni del XV secolo, dalla famiglia D’Acaja, feudataria di Statte .

“La devozione per l’Arcangelo - scrive il prof. Angelo Marinò, nel Feudo di Statte – si diffuse tra i contadini di Statte ed è documentata ancora oggi da vive memorie e da segni esterni di culto come chiese, altari, statue…

All’inizio dell’Ottocento, il terzo barone di Statte, Francesco junior, fece costruire nella gravina di Triglie una cappella dedicata a S. Michele, accanto alla quale poi i Genoviva, subentrati ai Blasi nel possesso di quelle terre, ne fecero costruire un’altra più grande, alla fine del secolo”. Ed è proprio in quella chiesetta, ristrutturata, costruita sulla collina del Triglio che si celebrano le sante messe nei giorni dedicati al Santo.

Tutta la zona  custodisce importantissime testimonianze storiche di vari periodi: dall’antico Acquedotto romano  del Triglio, alla necropoli dell’età del ferro, la cripte di San Cipriano e la stessa cripta di Triglie nel più ampio insediamento rupestre proprio sotto la chiesetta. Le numerose grotte naturali che si osservano lungo la gravina segnate dal passaggio dell’acqua, conservano fossili e litodomi. In questo scenario di impareggiabile bellezza si svolge la processione della statua che benedice e che assicura i raccolti.

La festa come ogni anno è proposta dalla Rettoria di San Michele in triglie e sarà il rettore, Don Vito Magno ad impartire la benedizione. E’ stata organizzata dal comitato San Michele, presieduto dal signor Fusiello, simbolo per Statte di questa tradizione.

Suggestivo lo spettacolo di fuochi pirotecnici, sulla vallata del Triglio, e altrettanto caratteristica la cassa armonica  montata sul sagrato della chiesetta.

La Banda di Statte ha accompagnato  i festeggiamenti, sia in paese che in campagna e  di sera, nell’agro, ha eseguito l’Aida di Verdi.