AI CITTADINI DI STATTE

Anteprima: 

Cari Stattesi ,

 alla vigilia del completamento del mandato commissariale e prima che si proceda all’insediamento del supremo Consesso amministrativo, desidero rivolgere, per il  cortese tramite di Polis, un cordiale saluto beneagurante alle forze politiche, sociali e sindacali operanti in codesto territorio, nonché all’intera cittadinanza (primi tra tutti gli anziani e le persone meno fortunate) che, in questo lungo periodo di gestione commissariale, ho avuto il piacere di conoscere, apprezzandone non solo la natura mite e volitiva ma anche la costante laboriosità non disgiunta ad un viscerale attaccamento alle loro origini. 

 Nei quindici mesi di mia permanenza nella “vostra Statte”, mi sono sforzato – grazie anche alla vostra preziosa e fattiva collaborazione non disgiunta dalla lodevole operosità ed elevata professionalità dell’intero apparato burocratico – di assolvere i compiti   cui sono stato chiamato nel rispetto dei principi di legalità ed imparzialità dell’azione amministrativa, sempre ben consapevole e rispettoso dell’importanza che nella nostra storia ha avuto ed è destinata ad avere la costruzione di un sistema democratico fondato sul riconoscimento e la valorizzazione concreta delle autonomie locali.

Guidare  una città per quindici mesi è stato senz’altro faticoso, ma allo stesso tempo un’esperienza straordinaria dal punto di vista umano. Entrare in contatto con centinaia di cittadini, conoscere i loro problemi più o meno gravi, condividere aspettative e speranze, cercare di trovare le soluzioni migliori per ciascuno di loro e soprattutto per il bene di Statte costituiscono momenti di vita molto significativi ed importanti. 

 Ed è proprio nel quotidiano impegno teso ad affrontare le molteplici problematiche di codesto civico Ente che ho sentito “rinascere” in  me e nei miei più stretti collaboratori un rinnovato spirito di servizio a favore della collettività.

 Nel solco di una tradizione cui mi onoro di appartenere, ho cercato di impegnare, in ogni tempo e circostanza, le mie modeste forze al servizio della comunità locale, operosa, intraprendente - talvolta anche litigiosa - ansiosa di vedere risolti gli annosi ed eterogenei problemi della propria crescita civile nel breve periodo di gestione commissariale. 

 Ora che, nel rispetto delle regole democratiche, gli organi neo-eletti incominciano a ripercorrere la strada della normalità gestionale, è per me doveroso formulare ai neo-Amministratori fervidi, cordiali auguri di buon lavoro a servizio di una straordinaria collettività, adusa a porsi nuovi traguardi per il progressivo miglioramento delle condizioni sociali e culturali. 

        Come ho già avuto occasione di riferire verbalmente ai tanti quotidiani interlocutori, ribadisco a tutti gli Stattesi la mia completa disponibilità a fornir loro, in ogni tempo e luogo, eventuali chiarimenti sulle pratiche definite o tuttora pendenti. 

         Desidero, infine,  manifestare  vivamente i sentimenti della mia affettuosa gratitudine al personale tutto per la opera preziosa ed appassionata  prestata sotto la intelligente ed infaticabile direzione del segretario generale, dott. Lucia D’Arcangelo, non disgiunta alla fattiva partecipazione dei responsabili dei servizi, Avv. Maria Rosaria  Latagliata, Architetti Vincenzo La Gioia e  Lorenzo Natile, Dott.ssa Elena  Palma,  Dott. Nicola  D’Andria e Avv, Erminia Irianni e rispettivi collaboratori, nonché  dei professionisti esterni convenzionati che hanno saputo tutelare gli interessi dell’Ente.

 

            Termino questa lunga gestione commissariale con tanti motivi di soddisfazione e con la consapevolezza di non aver certamente risolto tutti i problemi di Statte. Ho, però, la certezza che sono stati tutti affrontati, con la dovuta fermezza, guardando unicamente ai superiori interessi della collettività. 

  Mi gratifica particolarmente la certezza di aver perseguito in ogni mia azione “il bene comune” che – come è ben noto – è diverso dall’interesse particolare, che è interesse pubblico e non è interesse privato, che è interesse di tutti e non interesse di un singolo o di un  gruppo. 

 Mentre pongo ordine alle numerose “carte” che mi hanno quotidianamente accompagnato in questa nuova esperienza di lavoro, lascio questa Città con negli occhi l’immagine di volti già noti ma ora più cari e familiari e, soprattutto, con la consapevolezza che in ciascuno di noi rimarrà “un qualcosa” ed al tempo stesso l’augurio e la speranza di poter soddisfare le giuste aspettative delle nuove generazioni, ben consapevoli, peraltro,  che una città che “cresce” ha bisogno sempre di nuovi stimoli, di nuove idee e di nuove progettualità. 

 A tutti voi i migliori auguri di buon lavoro e un cordiale grazie.

Antonio Paglialonga