XIV SAGRA DELLA SCARCELLA
L’evento caratteristico della Pasqua stattese si identifica nella Sagra della Scarcella ideata dalla Pro Loco, giunta alla sua 14^ edizione. Quest’anno la manifestazione che è annoverata nell’elenco delle sagre nazionali e che coinvolge l’intero paese, è stata preceduta da un interessantissimo convegno sull’Arte Bianca, in Biblioteca, il 6 aprile. Protagonista l’arte di fare il pane e la cultura che si sviluppata nel tempo intorno a questo alimento fondamentale per ogni popolo del mondo.
La signora Anna Maria De Vittorio, presidente della Pro loco di Statte ne ha approfondito i risvolti storici, mentre il presidente provinciale del Sindacato Panificatori, Franco
Preziosa è la collaudata collaborazione col sindacato panificatori. Alla manifestazione si accompagnano momenti di festa, musica e giochi. La scarcella è il tipico dolce del lunedì dell’Angelo e ha origini remote, la si preparava per accontentare i bambini con un dolce durante la gita fuori porta il giorno di pasquetta, in dialetto stattese “carsuniedd”. “Tutto comincia dal pane – dice la signora De Vittorio – dalla magia del pane che si è trasformato per l’occasione in pane dolce con le uova.
Il termine scarcella deriva dallo spagnolo scarsela, una specie di borsetta. Nel vocabolario della lingua italiana per Scarcella si intende una specie di sacca che nel Medioevo si era soliti portare appesi alla cintura, per cui è evidente – prosegue la presidente della Pro Loco – che le donne copiando la foggia di tali borse, preparavano in occasione delle feste pasquali dolci contenenti uno o più uova intere per consumarli nella scampagnata del lunedì dell’Angelo”. Il dolce è comune in tutti i paesi del mediterraneo e assume un nome diverso in ogni paese, ma le ricette sono molto simili.
