"IL PARCO NATURALE REGIONALE DELLA TERRA DELLE GRAVINE"

Anteprima: 

“ Beni Culturali e Paesaggistici nel Territorio di Statte”  per il secondo anno,  aggrega nella biblioteca civica i cittadini sensibili alle  tematiche ambientali. Quest’anno, il Centro di Educazione        Ambientale propone sei  incontri dedicati all’ambiente e ai beni del territorio. Venerdì 3 febbraio è iniziato il ciclo di seminari che si svolgeranno fino al prossimo 23 aprile, data in cui è prevista la conclusione delle giornate di studio  con una escursione nel territorio.

Questo primo incontro ha suscitato la partecipazione attiva del pubblico veramente interessato al tema proposto, di estrema attualità e puntualmente approfondito dal dott. Nicola Tedesco, direttore dell’Ufficio Parchi della Regione Puglia, “ Il  Parco Naturale Regionale della Terra delle Gravine”.

Prima di entrare nel vivo  dell’argomento   il segretario Generale del Comune di Statte, dott.ssa Lucia  D’Arcangelo, responsabile della struttura CEA,  nel saluto dell’amministrazione comunale ha voluto evidenziare  l’ importante azione di sensibilizzazione della cultura e del rispetto dell’ambiente  che da più di un anno svolgono gli operatori del Cea,  probabilmente unica struttura nella provincia.

 
Il segretario ha messo in risalto  la briosità degli operatori del Centro, la dott.ssa Mariella Gentile e il dott. Mimmo Pace che hanno saputo, attraverso numerose iniziative, coinvolgere la comunità nelle tematiche ambientali. 

 Veicolo primario di sensibilizzazione, i bambini  e i ragazzi delle scuole  di Statte che gli operatori del Cea impegnano attraverso il gioco in  veri e propri laboratori ambientali. 

 Nelle scuole, oltre che a diffondere la pratica della raccolta differenziata ( notevolmente aumentata da quando esiste il Cea),i due giovani professionisti  si soffermano sulla conoscenza dei beni del territorio, su come rispettare la natura e su come utilizzare oculatamente l’energia. 

 Tra le tante esperienze, oltre che agli incontri con i commercianti,  gli ultimi nati  ecolaboratori, in biblioteca ( sede del Cea)  per le  casalinghe che hanno accettato con entusiasmo l’invito e che stanno partecipando numerose al progetto. 

 Non solo, gli operatori affiancano  le attività dell’ufficio ecologia e ambiente  specialmente quando si tratta di  elaborare progetti volti alla valorizzazione, al recupero e alla tutela dell’ambiente e del territorio. 

 Un’idea che funziona, che è efficace e che per il Comune è una vera e propria risorsa,  dello stesso parere, il responsabile del settore Arch. Vincenzo La Gioia che lavora in costante confronto e collaborazione con gli operatori.  

Subito dopo questa nota d’orgoglio per il giovane comune, la fotografia della situazione del territorio di Statte  illustrata chiaramente dall’arch. La Gioia, proprio per introdurre il tema del parco. 

 Una situazione di grandi contrasti dovuti alla presenza di un notevole patrimonio storico, archeologico, paesaggistico  e  di  una serie di veri e propri orrori  ambientali che costernano  varie zone di Statte. Imponente è oggi ed è stato in passato, per tutte le amministrazioni, l’impegno perché si costruisse una svolta e tanti sono i progetti ultimati o ancora in corso che stanno cambiando il volto di Statte.

La Gioia  ne ha citati alcuni ed ha voluto porre maggiore attenzione sulla concreta opportunità di realizzare un corridoio ecologico che unisca quasi tutti i luoghi di maggior interesse del territorio con il centro del paese. 

 In questo quadro si inserisce il Parco Naturale regionale delle Gravine che è finalizzato appunto a salvaguardare  le gravine e quanto vi insite  intorno. 

Il dott. Tedesco, supportato dall’ausilio di immagini ha chiaramente esposto e fatto comprendere al pubblico presente, intensamente interessato,  l’importanza dell’istituzione del Parco. 

 Unica grande contraddizione l’inserimento nel parco ,  del  settanta per cento di una discarica da poco autorizzata. Probabilmente gli stattesi dovranno soccombere ancora una volta anche se il Comune , che purtroppo non ha competenza nel merito, ha espresso più volte parere sfavorevole e chiaramente ha detto il suo no, impugnando al  Tribunale amministrativo l’autorizzazione rilasciata dalla Provincia. 

Da un grottesco scarica barile di autorizzazioni  e di responsabilità chi paga è come al solito la comunità che invece cerca di riscattarsi e di combattere contro i delitti ambientali nel solo obiettivo di salvaguardare la propria salute e il territorio in cui vive. 

 Il dibattito è stato incalzante e veramente interessante ed ha protratto l’incontro a lungo.

Prossimo appuntamento proposto dal CEA  è venerdì 17 febbraio,  alle 18, sempre il biblioteca : “Statte e la sua Acqua”  con  lo storico, prof. Angelo Conte, autore di una monografia sull’Acquedotto del Triglio.