IL TEATRO NATURALE DI LEUCASPIDE
Sicuramente della scorsa estate, per i cittadini stattesi, oltre al piacevole ricordo del calore della stagione e dei diversi spettacoli di gran qualità proposti dall'Amministrazione comunale, resta un'opera pubblica che ha riscattato la lunga assenza di un luogo per stare insieme.
Grazie alla solerzia dei tecnici comunali, all'impegno dell'Arch. Lorenzo Natile, oggi Statte si fregia di un accogliente Teatro all'aperto, ricavato dalla cava dismessa di Via San Francesco.
Il “Teatro Naturale di Leucaspide” è ormai nel cuore dei cittadini che con piacere lo hanno riempito la scorsa estate per partecipare ai concerti, alle piece teatrali godendo dei profumi delle piante di gravina e della suggestiva atmosfera che trasmette il luogo.
E' situato infatti in una zona di notevole interesse paesaggistico e storico ossia l'area adiacente la “gravina di Leucaspide”, che è stata sottoposta ad un importante interevento di recupero.
Il progetto, finanziato nell'ambito del POR Puglia 2000-2006, misura 1.4. è stato redatto dagli ingegneri Lay Ekuakille e De Pace ed ha permesso di rendere fruibile la dismessa cava di tufo di via San Francesco. Sono stati messi in sicurezza i faraglioni creati dalla mano dell'uomo che in passato ha utilizzato fino allo stremo il tufo cavato dalle rocce. Nel luogo, sono stati realizzati alcuni percorsi naturalistici che evidenziamo sia il lavoro dell'uomo sia la tipica vegetazione che si è sviluppata naturalmente nella cava.
Pini d'aleppo, fichi, lecci, fichi d'india, cespugli di rosmarino, timo, lentisco, salvia avvolgono il parco con il loro intenso profumo aggiungendo suggestione ad uno scenario veramente pregevole. L'intervento naturalistico è stato svolto cercando di non stravolgere il contesto paesaggistico che si è creato naturalmente nel tempo, sono state ideate piccole zone giardino e segnalate le piante , a volte inerpicate sulle pareti altissime scavate dai cavatori, pareti in cui sono ancora apprezzabili i colpi del piccone “ dello zucco”. A Statte i cavatori infatti venivano chiamati “zuccatori”e le cave zuccate.
Con fondi comunali, invece, poiché nella zona recuperata esisteva uno spazio adeguato ad accogliere manifestazioni e spettacoli, una specie di piccolo anfiteatro naturale, l'amministrazione ha realizzato un progetto che ha trasformato l'anfiteatro nel “Teatro naturale di Leucaspide” Si è trattato di interventi mirati che non hanno minimamente intaccato la naturale bellezza del luogo – riferisce il responsabile del settore lavori pubblici, arch. Lorenzo Natile – una stradina d'accesso e la messa in sicurezza di alcune pareti cavate.
Abbiamo conservato la gradinata così com'era. Il teatro, il primo del genere per Statte è un luogo che custodisce il fascino della storia popolare, la suggestione dei profumi della vegetazione e scorci di notevole bellezza. Il settore tecnico ha lavorato moltissimo per poter essere pronti per lo scorso 24 luglio”.
Punte di diamante del calendario estivo sono stati il concerto della Magna Grecia (organizzato in collaborazione con la Provincia), l'intenso concerto del maestro Giovanni Tamborrino, la mini rassegna jazz. Ma anche il “solido” teatro locale delle compagnie stattesi ha retto il confronto, richiamando l'affetto e il sostegno del caloroso pubblico.
L'Amministrazione si impegnerà ad illuminare il parco affinché i cittadini stattesi, dopo lo spettacolo, possano dedicarsi ad un “dopo teatro” naturalistico, apprezzando le bellezze del territorio.
Ed affinché sia possibile fruire appieno del clima estivo consigliamo i prossimi amministratori di prevedere un cartellone di appuntamenti che inizi alla fine di maggio e che si concluda alla fine di agosto.
