PROBLEMA RANDAGISMO

Contenere il problema del randagismo canino per evitare disagio alla cittadinanza  e scongiurare situazioni di pericolo. Il Comune di  Stattese, accertate le  difficoltà del servizio veterinario dell’As, decide di fare da se ed agire di concerto le associazioni di protezione animali  legalmente riconosciute  sia per assicurare la cittadinanza che per tutelare la salute  degli animali.

“Attualmente – dichiara l’assessore alla sanità  Vincenzo Chiarelli, sul nostro territorio vagano  circa una settantina di randagi, sono senza collare e senza microchip. Dobbiamo accalappiarli, sterilizzare le femmine, munirli di collare e di codice di riconoscimento. Gli operatori sanitari sono oberati e noi non possiamo non rispondere alle pressanti  richieste di  maggior sicurezza che giornalmente ci segnalano i cittadini a causa della presenza dei cani, spesso in branchi, nelle zone più periferiche.  Per contenere il problema e per  aggiornare l’anagrafe canina abbiamo  chiesto la collaborazione di due medici veterinari che si occuperanno di sterilizzare le femmine assicurandone la buona salute. Gli operatori dell’Asl, mediante l’ausilio dei volontari delle associazioni animaliste  ci aiuteranno ad accalappiare gli animali e a condurli presso lo studio della dr.ssa Colucci, sito in Statte.

Mentre il dr. Tagliente, che esercita a Crispiano si occuperà di sterilizzare le femmine che sono ricoverate nel canile Dac di Crispiano ( sono settanta gli animali  provenienti dal territorio di Statte). In questo modo – prosegue Chiarelli- si potranno rimettere nel territorio ed in buona salute, gli animali sterilizzati e dotati di riconoscimento catturati a  Statte, mentre per i cani ricoverati, sarà possibile liberare dei posti nel canile, qualora dovessero servire per animali malati e pericolosi.  Inoltre continuiamo la campagna “prendi un fido in affido”, dal canile Dac, i cittadini  maggiormente  sensibili potranno adottare un piccolo amico a quattro zampe, ricevendo un contributo economico comunale per il mantenimento e la cura della salute. Ancora, sostenendo le associazioni di protezione animali sul territorio, riusciamo a  mettere i volontari nelle condizioni di poter sfamare e dissetare gli animali liberi su tutto il territorio, rendere mansueti i randagi e farli vivere in luoghi lontani dal centro cittadino.

Abbiamo inoltre stipulato le assicurazioni per tutti gli animali che saranno rimessi sul territorio, per garantire la sicurezza pubblica.

Il nostro auspicio è che  questa nostra ulteriore azione  nel merito della problematica  randagismo  riesca a rendere meno gravoso il problema che invece è oggi allarmante sulla base delle numerose segnalazioni di abbandono di animali e di  veri e propri “trasporti” di animali   liberati sul nostro territorio”.