IL "VOCABOLARIO DEL DIALETTO STATTESE"
Il “Vocabolario del Dialetto Stattese” di Gino del Giudice si presenta con il tenore Nicola Martinucci,ospiti illustri e tanta allegria.
Domenica 6 dicembre dalle 19.00 al “Vecchio Frantoio”
Una grande festa per celebrare il dialetto l’ha organizzata l’autore dell’unico, ad oggi, “Vocabolario del dialetto stattese”, un dizionario vero e proprio. Con le sezioni dialetto / italiano e italiano /dialetto e con un compendio delle regole di scrittura e di grammatica.
Nel libro, edito da Antonio Dellisanti, anche una gustosa frazione di detti, motti, aneddoti, proverbi, vita vissuta, amenità, notizie curiose e personaggi (in foto e in versi).
Una serata importante per rendere omaggio al lingua del popolo , persa forse tra i più giovani, ma ancora unico, sonoro e vivace viatico di comunicazione verbale tra i più anziani.
Patrimonio della cultura popolare e dell’appartenenza ad una terra, ad un luogo che si identifica nel proprio linguaggio e che Del Giudice ha inteso recuperare scientificamente, con l’ausilio di esperti e con tanto studio e ricerca.
Anni di lavoro racchiusi nelle pagine anche divertenti e allegre del nuovo libro che appunto sarà presentato domenica 6 dicembre dalle ore 19.00 presso il ristorante “ Vecchio Frantoio”, dove circondato da amici e paesani, l’autore accoglierà i suoi ospiti d’onore: il tenore Nicola Martinucci, il presidente della Provincia Gianni Florido, il Sindaco Ippazio Stefano.
Il Comune di Statte ha sostenuto la pubblicazione del vocabolario che sarà presentato dal giornalista Michele Cristella, dal professor Vittorio De Marco, docente di Storia contemporanea nell’Università del Salento e del critico letterario Giovanni Amodio. Le conclusioni all’eclettico Gino Del Giudice che tra musica e lettere opera visibilmente nello scenario culturale del territorio.
A festeggiare il “Vocabolario” il vino e le pettole della Pro Loco, del Centro Sociale e del panifico Totò, il Concerto lirico di Ida Pagliarulo, Alessandro Arena, Aldo Gallone con il pianoforte di Alessandra Corbelli. Ancora un omaggio al dialetto stattese dagli insuperabili attori in vernacolo del Gruppo Teatro Statte che con Pasquale Miccoli interpreteranno alcune sequenze del libro.
E da cornice alla festa, le 400 immagini scattate da Pietro Vestita che raccontano la cultura rurale del territorio attraverso paesaggi e masserie.
Una grande festa per Statte e per il suo dialetto.
