MARATONA E SOLIDARIETA'
Maratona e solidarietà per il XVIII Memorial Giuseppe Caramia, organizzato dal Marathon club di Statte, valido come prova di campionato provinciale.
Domenica 29 novembre, dal piazzale della stazione di Statte alle dieci del mattino, il via ai trecento atleti che si sono iscritti, tutti tesserati FIDAL.
La manifestazione è organizzata dal Marathon con il Comitato Provinciale FIDAL – Coni Settore Amatori e col patrocinio del Comune di Statte.
Dieci i chilometri di percorso su strada, con qualsiasi condizione di tempo. Raduno e ritiro dei pettorali entro le nove presso il salone dell’ex asilo parrocchiale, in via Bengasi, in prossimità del via. Premi per tutti ed un premio speciale per le donne che vi partecipano.
Non solo. La gara, valevole come prova di campionato provinciale, è una maniera per sensibilizzare la comunità e i partecipanti sulle condizioni del popolo Saharawi. Ed il Marathon, da sempre impegnato in grandi battaglie umanitarie, ha voluto partecipare concretamente alla solidarietà acquisendo le medaglie elaborate dai più giovani Saharawi impegnati in un progetto con la facoltà di Ingegneria della Sapienza di Roma.
Le medaglie che premiano la partecipazione al Memorial sono un esempio di straordinario riciclaggio, infatti i Saharawi le ricavano dalle scatolette degli aiuti umanitari da cui vivono e sono adornate con alcuni fregi in pelle recuperati dalle pelli delle loro pecore, conciate da un’azienda che collabora al progetto.
“Con i nostri appuntamenti sportivi - afferma Angelo Fasanella, presidente del Marathon club – cerchiamo di offrire voce a chi è meno fortunato confidando nella sensibilità di tutti. Non è la prima volta che per premiare i partecipanti alla maratona utilizziamo le medaglie del popolo Saharawi, che vive in condizioni di estrema necessità, rifugiato in Algeria, in una striscia di territorio tra la Mauritania e il Marocco, delimitata da un muro di 2000 chilometri”.
“Siamo lieti di ospitare e sostenere l’iniziativa del Marathon Club – conclude - l’Assessore allo sport, Giovanni Caliandro non solo per il richiamo di un grande appuntamento sportivo, su strada, nel paese, ma anche e specialmente per la finalità solidale e per il messaggio che gli atleti porteranno con loro nella corsa e trasmetteranno alla nostra comunità”.
