PATERNITA' DI UN VESCOVO: ITINERARIO BIOGRAFICO DI MONS MOTOLESE 1910 -2005

Tornano gli incontri del gruppo di “Carità Intellettuale” che propone per venerdì  20 novembre, presso la Biblioteca civica alle ore 19.00, “Paternità di un vescovo: itinerario biografico di Mons. Guglielmo Motolese 1910 – 2005”. Itinerario  attraverso immagini, a cura del prof. Vittorio De Marco,  docente di  Storia Contemporanea  presso l’Università del Salento.

Il gruppo  nasce a seguito della Visita Pastorale di  SE Mons. Benigno Papa nelle  Parrocchie di Statte e il Presule, dopo aver apprezzato il patrimonio librario  della Parrocchia del Santo Rosario (circa seimila volumi di svariati generi), con un decreto, ha chiesto al parroco don Pompilio Pati di  istituire il gruppo di "Carità Intellettuale" che avesse la finalità  di  valorizzare la biblioteca, in quanto  patrimonio culturale.

Così, su iniziativa del Vescovo, alcuni parrocchiani già impegnati nell'opera pastorale hanno accolto l'invito e elaborato un programma di incontri   su tematiche diverse di attualità , società e socialità di grande interesse , affrontante con esperti relatori.

E per  invitare  sia la comunità cattolica che quella laica  a confrontarsi e  a trovare via  comuni di crescita sociale, Mons. Papa suggerisce di porre l'attenzione su temi  diversi  da proporre in luoghi pubblici . Di qui la scelta della collaborazione con l’Amministrazione Comunale e la Biblioteca Civica.

Il gruppo di Carità intellettuale, dopo la pausa estiva, riprende la serie di incontri, programmati fino a maggio 2010  ed inizia con il  Prof. De Marco  che si sofferma sulla figura di Mons. Motolese mediante la lettura di immagini che ricordano la vita e la fervente attività di vescovo emerito.   il cui centenario ricorrerà il prossimo anno. Il prof. De Marco è l’autore di un saggio sul presule  edito  da San Paolo  nel 2007, dal titolo “Guglielmo Motolese. Un vescovo italiano nel Novecento”.

Questo incontro in Biblioteca vuole essere un ricordo di un grande vescovo non solo per Taranto, ma per la Chiesa che è in Italia. Mons. Motolese può essere giustamente collocato tra i vescovi meridionali per la sua particolare sensibilità ai problemi del Mezzogiorno e dei lavoratori del secondo dopoguerra e per il modello di vescovo che ha rappresentato.