GLI APPUNTAMENTI ESTIVI FINO AL 9 AGOSTO

Per gli appassionati del ballo, il cartellone  estivo del Comune di Statte, propone per  sabato 1 agosto, dalle ore 21.00 una Gara di  Valzer, sotto le stelle, in Piazzetta Sant’Antonio. L’iniziativa è a cura  dell’associazione Flash Dance 2000 Puglia,  i cui soci ballerini  animano le serate  dedicate sia agli anziani del centro sociale  ma a  tutti coloro che amano il ballo.

L’appuntamento con la musica e con la letteratura delle stelle è previsto per il prossimo 3 agosto, sempre  in strada, dalle ore 20 e 30 ,  in  via Bengasi, chiusa al traffico nel tratto  dove si affaccia l’ingresso principale della Biblioteca Civica.

er i lettori più inguaribili e più appassionati, torna “Parole in Penombra” la maratona di letture scelte dai lettori e proposte agli altri attraverso la  lettura di un brano.  “ Le stelle”, sono il tema della notte bianca letteraria  che sarà accompagnata dalle chitarre dell’Associazione musicale “ES MI MUSICA” della professoressa Betty Fasano. Tappeti, candele,  tavolini  trasformeranno un tratto si strada in un luogo di incontro  tra musica e letteratura.

L’organizzazione della biblioteca civica, si avvale della collaborazione  del circuito del Bookcrossing. “ Incontrasi tra i libri e scambiarsi emozioni per una insolita notte  di musica e libri.

Per sabato 8 agosto, l’associazione turistica Pro Loco invita tutti a partecipare alla “Sagra dell’Anguria”, in Piazzetta Sant’Antonio dalle 21. Una serata in allegria tra musica, ballo  e divertimento  e tante fette di cocomero fresco.

Domenica 9 agosto, alle 21.00 la location è il teatro Naturale di Leucaspide per la commedia di Luigi D’Andria “Il tramonto dell’Isola”. In scena l’associazione  culturale “Spazio Teatro” che propone un testo ambientato nella città di Taranto.”  Siamo ai primi anni del Novecento – scrive l’autore e regista -  da poco sono stati inaugurati il “Ponte Girevole” e l'Arsenale Militare, la città nuova va prendendo forma rapidamente. Glia abitanti dell’Isola sembrano subire passivamente queste trasformazioni. L’industrializzazione a carattere militare, non migliora di molto le condizioni di vita, anzi viene vista come un danno per le attività, seppur precarie, già esistenti.

Il testo è un’allegoria sul significato della vita, è un invito a non riporre nel dimenticatoio a disfarsi delle “cose vecchie” a torto ritenute superate ed inutili .

“Spazio Teatro”, pur esprimendosi in vernacolo, adotta un linguaggio attuale, sia per farsi meglio comprendere e sia perché non interessava una ricerca semantica. Ogni riferimento a fatti o personaggi qui raccontati, sono puramente casuali”.